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domenica 5 agosto 2012

ENTRATE NEL VOSTRO CUORE




“Dolci esseri, dalla grande luce, sentiamo le vostre energie di nostalgia, sofferenza, separazione e comprendiamo che per voi questo e’ il Dolore Supremo da cui spesso non riuscite a sottrarvi.
E’ difficile, certo, ma non impossibile, e noi ne siamo certi, che ognuno di voi possa vivere questo momento in modo completamente diverso, semplicemente considerando degli aspetti che sono stati trascurati.
Avete mai notato come il tipo di luce altera i colori che siete abituati a vedere?
Se accendete nell’oscurita’ una luce verde o violetta, potete osservare un diverso ed inconsueto spettro cromatico, assolutamente vero: quali sono allora i colori autentici?
Il colore autentico e’ quello che vedete voi, in base alla tonalita’ di luce con cui decidete di illuminare la realta’ che vivete e questo vale per tutti gli aspetti con cui vi confrontate! L’intensita’ e la tonalita’ della vostra consapevolezza vi permette di vedere piu’ o meno aspetti. E’ perche’ pensate di non poter cambiare la vostra consapevolezza, che dimorate in limitate dimensioni di dolore, sofferenza e separazione! Sappiate che e’ l’inconsapevolezza collettiva che vi condiziona e vi impedisce di vivere questo momento come il piu’ bello e Sacro della vostra vita, sia per chi va che per chi resta. Al limitare del Sacro Portale attraverso cui vedete il vostro caro allontanarsi, non pensate di non poterlo seguire: si tratta solo di cambiare il canale, la frequenza attraverso cui comunicare con lui.
 La persona ha lasciato il corpo fisico, quindi attraverso di esso non lo potete ritrovare.
Apritevi allo Spirito Divino che vi pervade ed in voi dimora per ritrovarvi nelle energie del vostro caro, al di la’ del tempo e dello spazio!
Entrate nel vostro cuore che vi fara’ trovare la giusta frequenza attraverso la quale la persona apparira’ a voi in tutta la bellezza della sua luce!”
“Dolci esseri, potete sempre pregare per i vostri cari e visualizzarli che, avvolti dalla luce, si dirigono verso un portale che li conduce a casa: questo e’ comunque molto efficace. Siate pero’ sempre convinti che il vostro caro dimora presso Dio, nella beatitudine, non fatevi mai prendere da queste paure poiche’ generate
energie che lo danneggiano. Dove sia la sua coscienza non vi deve interessare. La sua Essenza Divina e’ comunque presso Dio e quella voi contattate. Possiamo inoltre garantirvi che ci sono degli esseri che hanno il compito di recarsi nelle basse dimensioni di coscienza per aiutare le entita’ a ritornare nella luce, al posto
che compete loro. Eventualmente quindi, non e’ che questione di tempo ma tutti ritornano sempre presso Dio, unendosi ai loro Se’. Il pensare il vostro caro nella luce e come luce, rispecchia sempre il vero, al di la’
della nozione del tempo molto diversa da quella che c’e’ sulla Terra. Non chiedetevi mai: ‘Si sara’ reincarnato sulla Terra, dove sara’ ora?’ Se queste domande o altri dubbi dovessero affiorare alla vostra consapevolezza, pregate Dio affinche’ possiate esserne liberati e pregate anche il vostro caro di aiutarvi.

Tratto da “I quaderni della Stazione Celeste: N°1 - Morte e Immortalità ”

OLTRE IL DOLORE




Per ogni cosa c’è il suo momento,
 e un tempo per ogni faccenda sotto il cielo:
 un tempo per nascere e un tempo per morire.
 ECCLESIASTE 3-1

Riusciamo mai a superare il dolore per la perdita di una persona
 cara? E’ possibile ricominciare una nuova esistenza senza qualcuno
 che la divida con noi? I ricordi dei periodi piacevoli ci aiuteranno a
 riprendere a vivere?
 A queste domande non vi sono facili risposte, Una volta che
 qualcuno è passato dal mondo fisico a quello spirituale, non lo
 potremo più sentire fisicamente come prima. Possiamo comunque
 sentirlo e condividere con lui la nostra vita mantenendone vivo il
 ricordo nella nostra mente e nel nostro cuore e accettando il fatto
 che, da essere spirituale non più limitato da qualità fisiche, sarà
 attorno a noi più di prima.
 Come dice la citazione della Bibbia, c’è un tempo e un luogo per
 ogni esperienza e circostanza sulla terra. Ogni volta che torniamo
 nel mondo fisico, viviamo un’esperienza di crescita dell’anima. Ogni
 circostanza della nostra vita determina e valuta la nostra crescita.
 Come il ciclo delle stagioni quando qualcosa muore in inverno per
 rinascere in primavera, la vita non può esistere senza una fine e un
 nuovo inizio. Tutto ciò che facciamo è finalizzato alla crescita.
 A questo scopo ogni creatura vivente su questo pianeta
 sperimenta in un modo o nell’altro la perdita. Sarà la perdita del
 lavoro, la perdita causata da un divorzio, da un incidente o da un
 atto criminale. Potrà trattarsi di un obiettivo non raggiunto o
 semplicemente dell’invecchiamento. Consideriamo queste perdite
 come dolorosi stravolgimenti, eppure scopriamo spesso che
 anch’esse hanno un loro posto e un loro tempo nella nostra
 esistenza. Per sperimentare una perdita e trasformarla, vi sono dei
 passi che possiamo fare per avviarci sul sicuro sentiero di una vita
 più sana, più piena e meglio orientata. Il primo di questi passi è
 riconoscere e affrontare il dolore.
 Come riconoscere il dolore
 Il dolore ha molti aspetti, fisici, psichici ed emotivi. Impotenza,
 ansietà, insonnia, paura, palpitazioni cardiache, addirittura pensieri
 di suicidio possono essere considerati sintomi o indizi di dolore.
 Importante è rendersi conto che soffrire per la perdita di qualcuno
 (o addirittura di qualcosa come il lavoro) è normale e naturale.
 Quando soffriamo abbiamo l’impressione che la nostra vita sia finita
 e che non sarà più uguale a prima. Ci sembra di non potere
 resistere un altro giorno senza la persona persa. E’ come se tutto il
 mondo attorno a noi si fosse capovolto. Nulla pare più andare bene
 o avere senso. Sembriamo del tutto squilibrati in ogni area della
 vita. Non riusciamo a pensare in modo chiaro, né prendere
 decisioni in modo corretto. Ci accorgiamo spesso di non riuscire a
 controllare le emozioni o ci mettiamo a piangere di fronte alle
 minime sfide. Tutte queste sensazioni fanno parte dell’esperienza
 del dolore e non le si dovrebbe respingere o giudicare sbagliate.
 In un simile momento è normale per la persona che ha perso
 qualcuno provare un senso di apatia verso la sua stessa salute
 fisica, emotiva e spirituale. Di massima importanza per l’individuo è
 riuscire a far fronte al dolore con l’obiettivo di ridare un qualche
 senso di benessere all’esistenza.
 Come si può fare? Come riprenderci dal dolore?
 Sebbene questo libro sia imperniato sulla perdita di una persona
 cara, le seguenti fasi sono applicabili a qualsiasi perdita, di una
 persona, di un animale, della casa, del lavoro o del dover convivere
 con una malattia a lungo termine. Questo processo di guarigione
 riguarda la maggior parte delle situazioni in cui non sappiamo che
 fare.

CHOC
 Quando le persone vengono a sapere che un loro caro è morto,
 la loro prima reazione potrebbe essere uno choc o un senso di
 intontimento e il solo pensiero sarà: Non è possibile, non è vero.
 Potrebbero rifiutare l’idea che la perdita sia realmente accaduta.
 Sembrano in trance, simili a zombi, mentre si trascinano in giro
 senza quasi accorgersi dell’ambiente circostante. In seguito
 potrebbero non ricordare neppure quei primi giorni dopo la notizia.
 E’ con questa perdita di memoria che la natura ci viene in aiuto.
 Chiudendo i battenti, la mente cerca inconsciamente di adattarsi
 all’improvviso cambiamento di vita.
 Questo primo choc potrà durare poche ore o alcuni giorni, ed è
 essenziale, appena inizia a svanire, avere un amico intimo o una
 persona cara che ci stia vicino nel dolore.
 Di solito parenti e amici ci circondano durante il funerale, per poi
 scomparire alla fine della cerimonia. Ed è proprio in quel momento
 che noi usciamo dallo stato di torpore e abbiamo più che mai
 bisogno di qualcuno. Perché allora inizia la vera sofferenza.
 Mentre soffrite, ricordate che rabbia e offesa sono reazioni
 normali alla perdita. Supererete il dolore e la vita riprenderà il suo
 corso.

 RIFIUTO
 Quando proviamo dolore, tendiamo a negarlo. Così facendo ci
 pare di alleviare la sofferenza.
 Desideriamo a tal punto negare l’esistenza del dolore che,
 negandolo, ci inganniamo pensando che non esista. Ancora una
 volta è il nostro inconscio che cerca di affrontare la perdita. Il
 rifiuto può manifestarsi in molti modi:
 1 - Perdiamo interesse o smettiamo di farci coinvolgere dalla vita
 quotidiana.
 2 - Dormiamo troppo o soffriamo d’insonnia.
 3 - Perdiamo l’appetito.
 4 - Non c’interessiamo più della nostra igiene quotidiana.
 5 - Cadiamo in depressione e ci sembra di non avere la forza per
 uscirne.
 E’ importante comprendere che la negazione di sé è una fase
 normale del processo del dolore e che alla fine ne usciremo.

L ASCIATEVI ANDARE AL DOLORE
 Il primo passo sulla via della guarigione è l’accettazione della
 realtà della situazione: l’avere patito una perdita. La perdita è
 reale, ed è essenziale riconoscerla. E’ normale provare dolore.
 Lasciatevi andare a questo sentimento! Non reprimete la rabbia, la
 tristezza, il turbamento o il senso di impotenza. Sono tutti
 sentimenti molto naturali. Non mascherateli né nascondeteli,
 pensando di essere immaturi o che questo modo di comportarsi
 non sia accettabile. Se avete voglia di piangere, piangete.
 Piangete! Il pianto è una reazione naturale e necessaria per guarire
 il corpo. E’ scientificamente dimostrato che le lacrime di tristezza
 sono biochimicamente diverse da quello del riso e della gioia. Il
 pianto quindi rilascia realmente alcune sostanze chimiche dal
 corpo.
 E’ più che normale che voi pensiate spesso alla persona cara e
 che, nel farlo, nei vostri pensieri si insinui a volte l’ira. Se siete
 adirati, lasciate che la rabbia fuoriesca senza danneggiare voi o gli
 altri. Liberatevene facendo qualcosa di fisico, come uno sport o
 prendere a pugni un cuscino o recarvi in un luogo isolato e urlare
 quanto volete. E’ comprensibile che vi sentiate feriti e addolorati, e
 vi farà bene liberare la vostra ira in modi benefici.
 Non definite, inoltre, il modo in cui dovreste sentirvi. Siamo tutti
 individui e i nostri rapporti reciproci sono soltanto nostri. Per
 questo motivo ciascuno di noi reagisce in modo differente a una
 situazione, specialmente a una perdita. Non giudicatevi basandovi
 su come gli altri si sentono. Non vi è un modo giusto e uno
 sbagliato.
 Molto normale è anche desiderare di allontanarci al più presto dal
 dolore, per cui cercheremo di curarci con tranquillanti. A volte ne
 avremmo bisogno come sollievo temporaneo. I farmaci comunque
 impediscono il miglioramento a lungo termine e di solito i
 sentimenti che cerchiamo di reprimere emergeranno in un modo o
 nell’altro.
 Nel corso di anni di sedute ho incontrato centinaia di persone e
 comprendo immediatamente quando non hanno ancora affrontato il
 lutto. Lo fanno capire i loro corpi dato che l’aspetto esteriore
 rispecchia quello interiore. Hanno a tal punto represso le sensazioni
 che ora paiono malaticci. I sentimenti di dolore non elaborati li
 consumano letteralmente e si manifestano in una miriade di
 problemi di salute e malattie, come obesità, allergie, mali, dolori,
 problemi di respirazione e, in alcuni casi, cancro.
 Per rimanere sani, dobbiamo quindi vivere a fondo l’esperienza di
 ciò che proviamo. I nostri sentimenti sono il barometro della vita.


 RICONOSCIMENTO E ACCETTAZIONE
 Una volta superati choc, rifiuto, offesa, dolore e rabbia,
 passeremo alla fase del riconoscimento e dell’accettazione di quella
 morte. Questo è il primo passo per riportare un po’ di equilibrio
 nella nostra vita. Accettare la morte di una persona cara non vuole
 dire approvarla. Stiamo semplicemente vedendo la situazione in
 modo realistico. Comprendiamo che il nostro caro è morto e che
 non lo vedremo più fisicamente. Lo rivedremo comunque quando
 giungerà il nostro momento di passare nel regno spirituale.
 Una perdita è una perdita, ed è impossibile cambiarla. La
 quantità di dolore che proveremo corrisponderà direttamente
 all’intensità dei nostri sentimenti per la persona deceduta.
 E’ importante, tuttavia, rendersi conto che, soffrendo, si imbocca
 la via della guarigione. Inizierete a riguadagnare le vostre forze e
 riprenderete a vivere e ad apprendere le lezioni che siete qui per
 imparare.
 SISTEMARE QUESTIONI PRATICHE
 Oltre ad affrontare emotivamente una perdita, è importante
 anche stabilire un senso di ordine nella vita quotidiana da un punto
 di vista finanziario e pratico. Ciò vale soprattutto se la parte
 finanziaria della vostra relazione era in mano alla persona
 deceduta. Anche qui, non abbiate paura di chiedere aiuto. Un
 familiare o un amico potrà darvi dei consigli in questo campo e
 aiutarvi molto più di quanto abbiate mai immaginato.
 Se vi sono richieste di risarcimento medico o assicurativo,
 lasciate che se ne occupino loro dandovi così una certa serenità
 mentale e libertà finanziaria. Quanto prima viene risolta la
 faccenda, tanto meglio vi sentirete. Vorrete anche indagare su tutte
 le vostre finanze, fare degli elenchi, e riesaminare le vostre
 proprietà, i conti bancari, le partecipazioni azionarie e così via.
 Avrete forse anche bisogno di elencare le spese, i debiti e i crediti.
 Dovrete forse liquidare il vostro patrimonio, se fosse necessario.
 Nella maggior parte dei casi dovrete informare i creditori della
 morte recente affinché questi ultimi sistemino i loro archivi.
 In questo periodo dovrete occuparvi di tutte le questioni legali
 riguardanti voi e il defunto. Per poter sistemare la maggior parte
 delle faccende pratiche e finanziarie, avrete bisogno di copie del
 certificato di morte. Dovrete forse anche contattare un avvocato in
 caso di eredità o se dovete liquidare una proprietà.

 ANDARE AVANTI
 Il sole tramonta, poi risorge. Voi avete vissuto un periodo
 incredibilmente emotivo che a momenti vi era parso insopportabile
 e avete pensato di non voler più andare avanti. Ciò nonostante è
 arrivato il momento in cui vi sentite pronti a valutare la vostra vita
 e a continuare. E’ iniziato un nuovo capitolo della vostra esistenza.
 E’ questo il momento giusto per cercare una guida da un gruppo
 di sostegno. Ve ne sono molti per chi ha sperimentato una perdita,
 come per esempio quella di un coniuge, di un figlio, di un fratello o
 di qualcuno morto di AIDS, cancro e così via. Nei gruppi di
 supporto tutti hanno vissuto un simile lutto e, come voi, hanno
 sofferto. Ognuno ha bisogno di aiuto per riprendere a vivere. Io vi
 consiglio di partecipare a un incontro di gruppo e di osservare
 quello che succede. Cercate di capire se il gruppo è adatto a voi, se
 vi sentite a vostro agio con gli altri. Forse desidererete che la prima
 volta vi accompagni un familiare o un amico. Essenziale comunque
 è che non abbiate paura di chiedere aiuto.
 In questo periodo potreste anche sentire il desiderio di iniziare
 un’attività fisica su base regolare. Iscrivetevi a una palestra,
 giocate a tennis o a golf, camminate o fate jogging ogni giorno. E’
 importante praticare un’attività fisica per mantenere la mente
 acuta, il corpo in forma e le emozioni in equilibrio. L’attività fisica
 aiuta a liberare l’ira, a cancellare la depressione e a inviare ormoni
 benefici in tutto il corpo.
 Come ho già fatto notare, la sofferenza e la guarigione non
 avvengono dalla sera alla mattina, ed è impossibile sapere di
 quanto tempo una persona avrà bisogno per guarire e iniziare una
 nuova vita. Avrete sempre i vostri cari accanto, anche se non vi
 accorgerete della loro presenza. I ricordi che conservate di loro vi
 renderanno sempre felici e gioiosi. Non sminuite questi ricordi,
 perché sono speciali come lo erano quando li avete vissuti.
 Fate attenzione a comportamenti che possono condurre a
 danni o lesioni
 E’ importante rendersi conto che vi saranno ricadute, per cui è
 necessario tenere sotto controllo sentimenti e sbalzi d’umore. Per
 esempio, molte persone ricadono nella negazione della realtà,
 rifiutando di credere che la morte sia avvenuta. Alcuni non riescono
 a uscire dal loro stato di negazione e dolore e potrebbero mostrare
 comportamenti autodistruttivi. Siate consapevoli dei seguenti
 indizi. Se questi segnali perdurano a lungo, è necessario richiedere
 un aiuto specialistico.
 1 - Una persona potrebbe cominciare a concepire pensieri di
 suicidio; ciò è normale all’inizio, ma se continua a parlare di
 come vuole realizzare il piano, attenzione. Adottate misure
 preventive.
 2 - Una persona in lutto potrà all’inizio avere bisogno di farmaci
 come tranquillanti o antidepressivi. Dal momento che è facile
 cadere nella dipendenza da tali medicinali, è necessario tenere
 queste persone sotto attento controllo. A volte qualcuno cercherà
 di celare il dolore o il trauma che sta vivendo, sarà allora
 necessario incontrarsi regolarmente con un medico specialista.
 Quanto più rapidamente si smette di ricorrere ai farmaci, tanto
 prima la nebbia si alzerà e quella persona riuscirà ad adattarsi
 alla perdita e a cominciare il processo di guarigione.
 3 - Se una persona rimane completamente staccata dalle sue
 normali attività e inizia a tormentarsi o a starsene da sola in
 stato di depressione per un lungo periodo, è ora di rivolgersi a
 un consulente che tratta in modo specifico il dolore. Un terapeuta
 può aiutare quella persona a tornare alla realtà.
 Sebbene il processo del lutto sia doloroso, è parte dell’esperienza
 di vita che tutti noi inevitabilmente attraversiamo. Tutti noi
 proveremo la perdita di una persona amata. Dobbiamo sapere che
 la supereremo.
 Anche se proprio ora non vi è evidente, la vostra luce su questa
 terra è necessaria. Nessun altro sulla terra è uguale a voi, perché
 voi siete unici. La gente ha bisogno di voi! In un momento di
 perdita, proverete un senso di colpa o di mancanza di valore, e
 penserete: Se solo... o Avrei potuto... ma questo autolesionismo
 non è necessario. Non alimentatelo! Rendetevi conto che il dolore
 che sperimentate può aiutarvi a essere un po’ più sensibili verso
 altri nella stessa situazione. Un giorno aiuterete qualcuno a
 superare il processo della sofferenza. La perdita che patite, per
 quanto grande, non è paragonabile alla grandezza del vostro
 essere. Siate gentili verso voi stessi e abbracciatevi. Ditevi quanto
 vi amate e vi apprezzate per essere vivi e per avere la forza e il
 coraggio di affrontare l’avventura incredibile della vita!

 Tratto dal libro MESSAGGI DA LASSU’ di James Van Praagh

IL PENSIERO: Speranza sempre


Nessuno senza speranza. Nessuno senza Dio. Nei giorni in cui l'oscurità invade il tuo cuore contempla il Cielo e pensa all'immutabilità dell'Amore Infinito che sgorga dal Creatore per tutte le creature.

 Il Sole che ti riscalda e nutre è lo stesso Sole che ha nutrito e riscaldato milioni di creature sulla Terra nel corso incessante dei secoli.

 Quasi tutte le stelle che oggi ti appaiono sono le stesse che accompagnarono gli uomini nel sorgere e nel declino di numerose civiltà.

 Rifletti su ciò e non lasciarti abbattere dalle afflizioni passeggere che in verità vengono con lo scopo di rigenerare e di edificare.


È probabile che ti inseguano varie tribolazioni. Sopporta incomprensioni e difficoltà con le tue forze; accetta lotte e problemi che tu stesso non hai creato; fatti carico di impegni e obblighi al fine di aiutare gli enti amati; o se ora forse soffri le conseguenze delle tue colpe, è perché errasti.

 Non è il problema che importa, ma le responsabilità assunte, qualunque esse siano. Liberati però dal pessimismo e dallo scoraggiamento ricordando che la vita -anche la vita di cui fruisci- nelle sue origini profonde non è opera delle tue mani.

 Il potere, che ti dotò di movimento, che sviluppò le tue percezioni, che ti portò all'impulso irresistibile dell'amore e che ti accese nel pensiero la luce della ragione, custodisce mezzi sufficienti per metterti sulla retta via, incrementare le tue energie, sostenerti nella soluzione di imprese difficili o preservarti da qualsiasi caduta in cui puoi incorrere. Questo steso potere della vita che rigenera il verme ferito e risana gli alberi sottoposti a potature non ti abbandonerebbe mai all'indifferenza. Però, affinché tu possa assimilare pienamente il suo appoggio, è urgente che ti integri nel sistema del lavoro per il bene di tutti, senza arrenderti all'inattività o alla defezione.

 Ricordati che il verme ferito e gli alberi lacerati si ricostituiscono per rimanere fedeli all'obbligo che la sapienza della vita assegnò loro secondo natura.

 Ricordiamo questo e comunque sia la prova che amareggia le tue ore, continua a lavorare a sostegno del bene di tutti in quanto, se ti dedichi al privilegio di servire, qualunque sia la prova che incontri, riconoscerai subito che l'amore è un sole che brilla per tutti e che nessuno esiste senza speranza e senza Dio.

 (dal libro Mani Unite - Chico Xavier/Emmanuel)

Spiritismo CHE COS'È



Scienza
Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell'origine e del destino degli Spiriti e dei loro rapporti con il mondo corporeo. Attraverso la sua conoscenza, l'uomo sà da dove viene, dove va, e perché è sulla Terra. (Il Libro degli Spiriti – Allan Kardec)

Filosofia

Lo Spiritismo è una filosofia perché, a partire dai fenomeni spiritici dà un’interpretazione alla vita, rispondendo alle domande: “da dove vengo”, “perché sono nel mondo”, “dove andrò dopo la morte”. Tutte le dottrine che danno un’interpretazione alla vita, una visione propria del mondo, è una filosofia. (n.d.r.)

Dottrina

Lo Spiritismo è una Dottrina perché raggruppa l’insieme dei principi e delle leggi (rivelati da Spiriti Superiori); organicamente elaborati e sposti da Allan Kardec nelle sue opere. È considerato oggetto di studio perché contiene nozioni relative al sapere in generale e a un particolare campo del mondo spirituale. L’aspetto religioso dello Spiritismo gli è stato conferito dagli uomini, non dagli Spiriti, per la Dottrina che enuncia. Questo aspetto ha per fine la trasformazione morale dell’uomo, riprendendo gli insegnamenti del Cristo perché vengano applicati nella vita quotidiana di ogni persona nella sua vera espressione di amore e di carità. (n.d.r.)

Cronologia Storica

Volgendo lo sguardo al passato, sembra che l’uomo «si compiaccia delle cripte oscure dell’India, dei templi sotterranei dell’Egitto, delle catacombe di Roma, della penombra delle cattedrali; sembra che, alla luce del cielo, ai liberi spazi, allo studio della natura, preferisca i luoghi oscuri, l’atmosfera pesane delle scuole, il silenzio dei chiostri».
Leon Denis, Francia - 1846/1827

«Le forme materiali, le cerimonie bizzarre dei culti, servivano a colpire l’immaginazione del popolo, ma dietro questi veli, le religioni antiche avevano tutt’altro aspetto. Il loro 
insegnamento era duplice, esterno e pubblico da un lato, interno e segreto dall’altro, e quest’ultimo era riservato ai soli iniziati.
Tutti gli insegnamenti religiosi del passato si legano fra loro, una sola e stessa dottrina si ritrova alla loro base, dottrina trasmessa di era in era da una lunga serie di saggi e di pensatori.
Per conoscerle bisogna penetrare il pensiero intimo che le ispira e determina la loro ragion d’essere; dal seno dei miti e dei dogmi bisogna far emergere il principio generatore che comunica loro la forza e la vita. Allora si scopre la dottrina unica, superiore, immutabile, di cui le religioni umane non sono che adattamenti imperfetti e transitori proporzionati ai bisogni dei tempi e dei luoghi». 
Oggi come allora si sa che l’anima è posta fra due mondi, il visibile e l’occulto, il materiale e lo spirituale.
 “Dopo la Morte – Léon Denis”

INDIA

I VEDA - i primi libri nei quali fu racchiusa la grande dottrina – affermano l’immortalità dell’anima e la reincarnazione. Il sacrificio del fuoco riassume il culto vedico. Mentre si compie il sacrificio, gli Asura, o Spiriti superiori, e i Pitri, anime degli antenati, circondano i presenti e si associano alle loro preghiere. Per tal modo, la credenza negli spiriti risale alle prime età del mondo.
KRISHNA – il primo dei riformatori religiosi, diceva: «il corpo è l’involucro dell’anima che ne fa la sua dimora, è una cosa finita, ma l’anima che lo abita è invisibile, imponderabile ed eterna». (Baghavadgita)«…ogni rinascita felice o infelice è la conseguenza delle opere praticate in esistenze anteriori».
BUDDHA (Sakya-Munic 600 a.c.) - «…l’essere impara ad abbracciare in uno stesso amore tutto quanto vive e respira; e ciò non costituisce ancora un gradino della sua evoluzione che deve condurlo all’amore esclusivo dell’eterno principio, quello da cui emana tutto l’amore, e a cui tutto l’amore deve necessariamente ritornare; tale stato è quello del Nirvana». Il presente si spiega col passato, non solo per la totalità del mondo, ma anche per ciascuno degli esseri che lo compongono – si chiama karma la somma dei meriti o dei demeriti acquisiti dall’individuo. Il Buddha e i suoi discepoli praticavano il Dhyâna o la contemplazione, l’estasi: durante questo stato, lo spirito esaltato comunica con le anime che hanno lasciato la terra. Il buddismo in alcuni punti, offre delle analogie spiccate col Vangelo di Gesù di Nazareth.

EGITTO

ERMETE – la scienza dei sacerdoti egiziani superava in parecchi punti quella attuale: essi conoscevano il magnetismo, il sonnambulismo, guarivano addormentando e praticavano largamente la suggestione, sapevano provocare la chiaroveggenza a scopo terapeutico. A tutto ciò essi davano il nome di magia

GRECIA

PITAGORA – i pitagorici chiamavano spirito o intelligenza la parte attiva e immortale dell’essere umano; l’anima era per essi lo spirito avvolto nel suo corpo fluidico, etereo.  Sviluppando con metodo le facoltà trascendentali dell’anima umana, essa rendeva possibile la lettura del pensiero e la vista a distanza: la chiaroveggenza e la divinazione degli oracoli dei templi greci, le sibille e le pitonesse, sono fatti attestati dalla storia.
SOCRATE – La Grecia tutta credeva nell’intervento degli spiriti nelle cose umane, Socrate aveva il suodaimon o genio familiare.
PLUTARCO – afferma che durante i misteri gli iniziati s’intrattenevano con le anime dei defunti: «Spesso eccellenti spiriti si manifestavano nei misteri, sebbene, talvolta anche i perversi cercassero di introdurvisi».
FEDRO – «È certo che i vivi nascono dai morti; che le anime dei morti rinascono ».
SOCRATE e PLATONE – continuarono l’opera di Pitagora
In Grecia, come in Egitto e nell’India, i misteri consistevano in una stessa cosa: la conoscenza del segreto della morte, la rivelazione delle vite successive, la comunicazione col mondo dello occulto. Questi insegnamenti e queste pratiche producevano sugli animi impressione profonda, e procuravano una pace, una serenità, una forza morale incomparabile.
RIASSUMENDO: la dottrina segreta, madre delle religioni e delle filosofie, nel corso del tempo riveste apparenze diverse, ma la base resta sempre immutabile. Nata in India e in Egitto, essa passò in Occidente col flusso delle emigrazioni, e noi la troviamo in tutti i paesi occupati dai Celti. Già il Vangelo, come la volta dei boschi sotto un raggio di sole, era rischiarato dalla scienza esoterica degli Esseni, altro ramo d’iniziati. Così ovunque, attraverso il succedersi dei tempi e dei popoli, si affermano l’esistenza e le perpetuità di un insegnamento segreto, che si ritrova identico in fondo a tutte le grandi concezioni religiose e filosofiche.
E così lo Spiritismo, la terza “rivelazione” promessa dal Cristo, affonda le sue radici nel passato più remoto dell’umanità, trovando conferme e riscontri in ogni sua parte. Come precursori Socrate e Platone, come guida incontrastata, Gesù di Nazareth. (Regina Zanella)
Vi è in ciò una grande corrente spirituale che evolve misteriosamente nelle profondità della storia e sembra mossa da quel mondo invisibile che ci domina e ci avvolge; in cui vivono e lavorano ancora gli Spiriti, che furono guide dell’umanità e che non cessano mai di comunicare con essa.
“Dopo la Morte – Léon Denis”                                                                                             

Alcune massime sullo Spiritismo                                              

· Rivela concetti nuovi e più approfonditi in merito a Dio, all'Universo, agli Uomini, agli Spiriti ed alle Leggi che governano la vita.  · Rivela, inoltre, ciò che siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti, l'obiettivo della nostra esistenza e la ragione del dolore e della sofferenza. 

· Oltre al mondo corporeo - dimora degli uomini, che sono gli Spiriti incarnati - esiste il mondo spirituale, dimora degli Spiriti non incarnati.

· Nell'Universo esistono altri mondi abitati da esseri appartenenti a diversi gradi evolutivi: uguali, più evoluti, o meno evoluti degli uomini.

· Tutta la pratica spiritica è gratuita, in conformità al principio: "Dai gratuitamente ciò che gratuitamente hai ricevuto". La pratica medianica non è sinonimo di Spiritismo.

· Lo Spiritismo non ha sacerdoti, né adopera nelle proprie riunioni - e nella sua pratica -, altari, immagini, processioni, paramenti, candele, sacramenti, concessioni d'indulgenza, bevande alcoliche o allucinogene, incensi, fumo, talismani, amuleti, oroscopi, cartomanzia, piramidi o qualsiasi altro oggetto rituale o forma di culto esteriore.

· Lo Spiritismo rispetta tutte le religioni e dottrine, valorizza tutti gli sforzi volti alla pratica del bene, e lavora per la fraternità e la pace fra tutti i popoli e fra tutti gli uomini

Considerazioni generiche

Ciò che si conosce oggigiorno in Italia come Spiritismo, non è lo stesso che si conosce e pratica in Brasile, questa è una distinzione fondamentale per comprendere il lavoro realizzato dai gruppi spiritisti di ceppo brasiliano.
Nato nel 1857, non trovando terreno fertile nella Francia di fine dell’800, lo Spiritismo sbarcò in Brasile nei primi del novecento grazie ad un gruppo di intellettuali vissuti in Francia per il completamento del loro studio in medicina. Essi, stando a contatto con l’omeopatia ebbero l’opportunità di venire a conoscenza di una nuova moda che spopolava in Francia: i tavolini giranti. Divenuto moda, il contatto con il mondo dello spirito ben prestò passò a trattare argomenti più seri e di interessi sociale, perdendo di interesse nelle classe più abbienti.

In Brasile trovò una certa resistenza dove si distinsero due principali gruppi: uno scientifico, l’altro religioso, una contraddizione giacché lo Spiritismo è una scienza che studia i rapporti fra il mondo fisico e spirituale con conseguenze morali filosofiche religiose.

Lo Spiritismo è il terzo gruppo religioso in Brasile, con circa 30 milioni fra adepti e simpatizzanti. I suoi frequentatori sono conosciuti come i più colti a causa della lettura, dello studio e grado di scolarità. Sono fra i primi anche per la solidarietà.

Numerose sono le istituzioni di aiuto e sostentamento per l’infanzia, per gli anziani, i malati psichici e con deformazioni fisiche. Lavoro del tutto volontario.
Sono più di 100 gli ospedali che curano i malati sia fisicamente che spiritualmente, applicando la terapia spiritica del Passe (bioenergia), dell’Acqua Fluidificata e Assistenza Spirituale.

Alcune Università seguendo l’esempio dell’USP – Università dello Stato di San Paolo e una fra le più note del paese hanno istituito corsi di Post Laurea in Spiritualità. È già operativa l’Università dello Spirito, così come emittenti tv e online, radio spiritista e una serie di associazioni di categoria.

Fra le più note quelle dei Medici Spiritisti (AME), dei Giornalisti Spiritisti e dei Magistrati Spiritisti. Il pubblico spiritista proviene da diverse religioni, fra i primi i cattolici, li accomuna l’origine cristiana.

Vasta è la sua letteratura con migliaia di titoli, più di 100 milioni di libri venduti.

Un fenomeno poco conosciuto in Italia e molte volte divulgato come magia, stregoneria, rituali satanici e altro che nulla hanno in comune con il vero Spiritismo.

C’è molta ignoranza, mancata o cattiva informazione, causando grande confusione, discriminazione e arretratezza morale.
  
Regina Zanella

Copiato dal sito (Sentieri dello spirito )

domenica 15 luglio 2012

FRASI DI ALLAN KARDEC




"La speranza e la carità sono una conseguenza della fede".

"La giustizia consiste nel rispetto dei diritti di ciascuno."

"Gli uomini sulla terra che seminano raccoglieranno vita spirituale:. I frutti del loro coraggio e la loro debolezza"

"Solo una fede incrollabile in grado di soddisfare la ragione faccia a faccia, in ogni epoca".

"I mali di questo mondo sono causa di chi crea bisogni fittizi per voi."

" Nascere, morire, rinascere, e ancora incessantemente per progredire , questa è la legge"

"Non ti preoccupare in anticipo, perché la vita risolverà il tuo problema, ancora oggi, senza alcuno sforzo da parte vostra."

"Siamo noi stessi, dal pensiero e della volontà, un potere di azione che si estende ben oltre i limiti del nostro corpo ."

"In assenza di fatti, la questione è giustificata dall' 'uomo premuroso."

"Con ogni nuova esistenza, l'uomo ha più intelligenza e puo' meglio distinguere tra il bene e il male."

"Colui che sa come limitare i propri desideri e senza invidia senza  vedere ciò che è sopra di esso, si risparmia un sacco di delusioni in questa vita."

"Tutta la passione che porta la natura animale dell'uomo e la distanza di natura spirituale."

"L'uomo è così costante arbitrare la propria fortuna. Egli può sollevare la tortura o di prolungare a tempo indeterminato. La tua felicità o la loro infelicità dipende dalla loro volontà di fare del bene".

"La purezza è vero non e solo negli atti, ma nel pensiero, perché chi è puro di cuore, non pensa neanche al male".

"Tutto il sentimento che eleva l'uomo al di sopra della natura animale, annuncia il predominio dello spirito sulla materia e la perfezione ".

"L'uomo è un Dio per gli animali, come spiriti una volta erano dèi agli uomini".

"Dipende l'uomo alleviare i loro mali e di essere felice come può essere sulla terra."

"La nostra felicità sarà naturalmente proporzionale alla felicità che facciamo per gli altri."

"L'attaccamento alle cose materiali è un segno notevole di inferiorità, perché quanto più un uomo che si aggrappa ai beni di questo mondo, meno si capisce la sua destinazione."

"La legge naturale per l'uomo disegna il limite dei loro bisogni, e quando se ne va, è punito con la sofferenza".

"Il segno più caratteristico della imperfezione dell'uomo, è il vostro interesse personale."

"Il saggio per essere felice, guarda sotto e non sopra, se non quello di elevare la sua anima all'infinito."

"Tra incarnazioni, si impara in un solo momento ciò che richiedono anni sulla vostra terra".

"La felicità degli spiriti è sempre proporzionale alla sua altezza".

"Con le loro passioni, l'uomo ha creato per sé volontarie torture, e la terra diventa un inferno per lui."

"Ogni persona che serve di là del dovere, ha trovato la via della vera felicità."

"Dio ha messo nel cuore dell'uomo la regola della vera giustizia, il desiderio di ciascuno di vedere i loro diritti rispettati".

"I buoni spiriti simpatizzano con gli uomini buoni, per migliorare. Gli spiriti inferiori, con gli uomini viziosi che possono diventare dipendenti. Di qui il suo attaccamento, a causa della somiglianza delle sensazioni."

"Gli spiriti di protezione ci aiutano con i loro consigli, attraverso la voce della coscienza, essi ci parlano nei nostri cuori - ma non può sempre dare il peso necessario, darci un po 'più diretto, basandosi sulle persone intorno a noi. "

"L'egoismo è la fonte di tutti i vizi, come la carità è la fonte di tutte le virtù. Distruggersi a vicenda e sviluppare, questo dovrebbe essere l'obiettivo di tutti gli sforzi dell'uomo, se si vuole garantire la loro felicità in questo mondo, sia e in futuro. "

"Con l'invidia e la gelosia, non vi è calma o riposo per chi è attaccato questo male: gli oggetti della sua avidità, l'odio del suo risentimento, alzati davanti a lui come fantasmi che non danno alcuna tregua e di perseguire al dormire. "

"Il sublime della virtù consiste nel sacrificio di interesse personale a quello successivo, senza alcuna intenzione nascosta."  

"Studiare se stessi, notando che la conoscenza di sé porta umiltà e senza l'umiltà è impossibile essere felici."

"Ci sono leggi naturali e immutabili, senza ombra di dubbio che Dio non può annullare il capriccio di ciascuna. Ma credere che tutte le circostanze della vita sono soggetti al destino, la distanza è grande".

"La persona veramente buona è colui che fa agli altri ciò che si desidera gli altri a fare ad essa."

"Il tuo spirito salira' non appena a progredito in intelligenza".

«Onora il padre e la madre non è solo li rispettiamo, ma anche di assisterli nei loro bisogni, fornire loro con il resto in età avanzata,  circondandoli con cura, come hanno fatto per noi durante l'infanzia."

"La natura e la vicissitudine  e la prova che il supporto può anche illuminarci su ciò che eravamo e quello che abbiamo fatto, come questo mondo ritengono i fatti di un colpevole per la punizione che viola la legge".

"L'uomo dovrebbe dimettersi e sopportare i mali senza mormorare, se si vuole progredire."

"Il modo più efficace per combattere il dominio della natura corporea, sta praticando l'abnegazione del corpo."

«La fede ha bisogno di una base, e questo si basa su una conoscenza approfondita di ciò che deve essere creduto. Credere, non solo guardare, è necessario comprendere."

"Il progresso del genere umano ha la sua origine nel rispetto della giustizia, dell'amore e della carità".

"La purezza del cuore è inseparabile dalla semplicità e umiltà."

"Riceverete in cambio, tutti noi diamo agli altri, secondo la legge che governa i destini."

mercoledì 4 luglio 2012

ALTEZZA SPIRITUALE





Se qualcuno ci chiede la nostra statura spirituale, che diremo?

Forse non hai mai pensato, ma la statura spirituale è la nostra vera dimensione.

Il poeta portoghese Fernando persona straordinaria ha scritto in una delle sue poesie: perché io sono la dimensione di ciò che vedo, non le dimensioni del mio tempo ...

Io sono la dimensione di quello che vedo qui sono i parametri per conoscere la nostra vera statura.

Come si può vedere il mondo? Come agisce nell'ambito della sua sfera di influenza? Come affrontare le questioni dell 'universo che si muove?

Le risposte a queste domande aiuteranno a scalare il statura spirituale.

Se si guarda il mondo da un punto di vista globale, che comprende più di casa tua, il tuo lavoro, la famiglia e gli amici, hanno una buona altezza.

Se nella sua sfera di influenza che incondizionatamente e sempre priorità il bene generale, la nobiltà delle iniziative, l'importanza di ogni persona coinvolta in un contesto, tu sei grande.

Se rientrate nelle decisioni che si prendono sempre in considerazione lo sforzo, la dedizione, l'intenzionalità che lo introduce a un progetto, una nuova idea, un suggerimento, si dispone di una grande statura.

Viene fornito con la stessa considerazione e rispettare tutte le persone, se qualcuno non discrimina, non fa pre-giudizi e sempre agire con giustizia, sei gigante.

Ma ... se il tuo mondo si riassume in propri interessi e quelli della sua famiglia, la sua squadra di calcio, il suo partito politico della loro religione ...

Se si rifiuta nuovi progetti che vengono presentati, suggerimenti o opinioni che provengono da persone che non si stima, o offrire qualche rischio per i loro interessi personali ...

Se agite in base alla loro convenienza, dai loro sostenitori, che la pensano come te, allora hai statura spirituale pigmeo.

Ci sono persone che non sanno distinguere i veri valori della vita, perché la sua statura spirituale è minimo.

Queste sono le persone che si sentono invidia, la gelosia, e non sopporta di vedere gli altri felici.

A causa della loro miopia spirituale, non ammettono il bene compiuto da un ragazzo che le radici per la squadra avversaria, che professa una fede diversa o hanno le loro idee divergenti.

Mentre lavorava nella stessa società, professano la stessa fede, o sono dello stesso partito politico, i pigmei non si accettano queste buone idee solo perché sono tuoi.

Questa è una visione molto limitata, ed è per questo che viviamo in un mondo ancora problematico dal punto di vista etico e morale.

Quando ampliare i nostri orizzonti, e la nostra visione è molto più grande del nostro tempo, così formiamo una nazione dove la felicità può fare dimora.

Pensateci!

Le persone che hanno una visione completa della vita sono quelli che fanno il bene per il bene, e non per gli interessi di convenienza o di libero passaggio.

Valore delle buone iniziative da sole non, le persone coinvolte.

L'interesse generale diventa l'obiettivo, e chi vuole unire le forze per realizzarlo sarà accolto come un vero fratello.

E adesso, sai già la risposta qual è la vostra altezza reale?

Ricordate che sono le dimensioni di ciò che vede, non le dimensioni della sua altezza ...

(Testo Spiritico Moment Team. Http :/ / www.momento.com.br/pt/​ler_texto.php?id=1422&let=E&sta​t=0)