CONTATORE VISITE

♥-BENVENUTI IN CHAT-- CLICCATE SUL NIK CHE VI DA LA CHAT E INSERITE IL VOSTRO NOME , GRAZIE ♥

domenica 12 agosto 2012

COSA SI INTENDE QUANDO SI DICE CHE SIAMO ESSERI MULTIDIMENSIONALI?



Con questo intendiamo che, con l’accresciuta sensibilità dei sensi psichici degli
uomini, la vibrazione delle vostre molecole si è accresciuta, passando a uno stato
superiore dell’esistenza.
Questo accrescimento vi mette a contatto più diretto con le altre realtà
multidimensionali; questo vuol dire che, oltre a sentire i vostri pensieri, o sentimenti,
sentirete anche i pensieri e i sentimenti di voi stessi in altre dimensioni, (mondi
paralleli). Avete bisogno di tempo e di riposo per metabolizzare le nuove percezioni;
questo vi rende distaccati dalla realtà che avete conosciuto fino ad oggi, e state
comprendendo che la realtà non è altro che un’illusione dell’essere.
Vi sentirete deboli, psicologicamente ed emotivamente parlando, ma ricordatevi
che nelle vostre debolezze è nascosta la vostra forza più grande, come nella vostra forza
sono nascoste tutte le vostre debolezze.


Tratto da: La Verità Nuda
Nella Melodia Spirituale
Verso un cammino cosmico, per la crescita della consapevolezza Umana
“La verità ti renderà libero”
Messaggi dall'Arcangelo Michele
“Affinché, attraverso questo testo, entriate in contatto diretto con gli arcangeli”.
Andrea

COS'E' CHE NOI UOMINI NON COMPRENDIAMO DELLA MORTE FISICA?




Cos’è che noi uomini non comprendiamo della Morte fisica?
Molti uomini vivono la morte con la paura della fine, e non comprendono che la
morte è solo l’inizio di una nuova vita. Queste persone non capiscono che, per essere
felici e vivere la vita e la morte con serenità, bisogna vivere ogni giorno della propria
esistenza come se fosse l’ultimo di questa vita.
La paura nasce anche dal fatto che molti di voi cercano di essere ciò che non sono,
e non sono ciò che realmente sono; questo fa vivere la vita come una grande perdita di
tempo, e in un certo senso è così. Voi siete stati creati per essere ciò che siete, non potete
essere medico se siete architetto, non potete essere panettiere se siete cantante, non
potete essere carne se siete pesce ecc…
Solo così potete vivere la vita nella sua interezza; per capire quello che veramente
siete, ricordatevi sempre di seguire i vostri sogni; perché i vostri sogni sono la chiave per
comprendere quello che veramente siete.
Vi auguro una vita piena di sostanza.

Messaggio da Arcangelo Michele

ESSERE CONSAPEVOLE DI QUALCOSA,COME AIUTA AL CAMBIAMENTO?



Essere consapevole di qualcosa, come aiuta al cambiamento?
La consapevolezza fa molto di più di questo; è l’unico strumento che possedete
per esplorare il vostro universo interiore, e vi permette di vedere tutto quello che fino ad
ora non siete riusciti a vedere di voi stessi. La consapevolezza porta chiarezza nella tua
esistenza, essa porta coerenza tra i tuoi pensieri e le tue azioni, perché ciò che siete si
può identificare da ciò che fate, e da ciò che pensate; ma non sempre c’è coerenza tra
questi due canali.
La consapevolezza è lo strumento che ti permette di prevedere l’imprevedibile;
ossia ti permette di vedere la strada che stai percorrendo, e ti dà il potere di poter
decidere di cambiare direzione, se quella strada che state percorrendo non si addice al
vostro essere.
Vi comprendo perfettamente quando dite di non conoscervi; ma la parola esatta è
che non ricordate chi siete realmente. Questo ignoto può spaventarvi terribilmente, ma
allo stesso tempo vi eccita, vi emoziona, perché comprendete che in voi c’è racchiuso il
mistero stesso dell’esistenza e della vita.
Per quanto piccoli, insignificanti voi siate per l’universo, niente e nessuno è tanto
infinito quanto voi, e avete sempre avuto l’ammirazione, e gli occhi dell’universo puntati
su di voi. Ricordatevi sempre: per il creatore, il più piccolo granello di sabbia è tanto
importante quanto la più vasta delle stelle.

Spirito Guida Mayeyua (Uno degli spiriti antichi al servizio di Arcangelo Michele)
Colei che innalza i cuori con un soffio di amore.

Come posso amare di più me stesso? Evitando di assumere o compiere azioni che mi portano poi a star male ?





Amare se stessi vuol dire accettare tutto ciò che si è, significa tenersi stretti la
propria anima, e riprendersi il diritto della propria natura divina, riappropriarsi dei propri
ricordi nell’eterno presente. Vuol dire godere di ogni respiro, ringraziare e apprezzare
tutto ciò che si ha.
Ricordatevi sempre tutto ciò di cui avete bisogno per essere felici è rinchiuso
dentro di voi, nessun maestro, nessun messia, nessun santone, vi può donare, ciò che
avete già dentro di voi; in voi è racchiuso l’universo intero, c’è il sole ci sono le stelle, e
tutte le galassie si fanno strada nel vostro universo interiore. Gli Oceani e le foreste,
vivono in voi; rendervi coscienti di ciò che siete vi permetterà di amarvi integralmente, e
tutto questo amore si rifletterà nel mondo che vi circonda, e in tutti i vostri fratelli e
sorelle, che non sono altro che immagini riflesse della vostra essenza divina.
Meditate sull’universo che c’è dentro di voi, esploratelo, amatelo, siate partecipi
della vostra intera natura, e non sprecatene nemmeno un pezzetto; sarebbe un grave
spreco. Vi permetterà di riscoprire emozioni e sensazioni che avete sempre avuto dentro
di voi e non ve ne siete mai accorti.
Vi amo intensamente.


Tratto da: La Verità Nuda
Nella Melodia Spirituale
Verso un cammino cosmico, per la crescita della consapevolezza Umana
“La verità ti renderà libero”
Messaggi dall'Arcangelo Michele
“Affinché, attraverso questo testo, entriate in contatto diretto con gli arcangeli”.
Andrea


domenica 5 agosto 2012

E TUO DOVERE




Dal momento stesso che tu ti fermi ad ascoltare, figlio mio, è tuo dovere cercare di capire fino in fondo.
E' tuo dovere ascoltare non solo ciò che ti gratifica ma anche ciò che ti colpisce perché se la freccia giunge al tuo cuore, ciò accade perché hai lasciato il tuo cuore dove non dovevi lasciarlo. E' tuo dovere esprimere il tuo pensiero su ciò che ti viene detto dimostrando a te e agli altri che non partecipi solo per fare atto di presenza, o per non sentirti escluso da qualcosa che, in qualche modo, sembra elevare dalla massa. E' tuo dovere confrontarti con le parole che ti vengono rivolte e, ove tu le ritenga giuste e giustificate, cercare di correggere te stesso facendole diventare un tuo sentire. E' tuo dovere prendere gli insegnamenti che ricevi e cercare di applicarli prima di tutto su te stesso, perché solo così darai mostra a chi non riesce ad accettarli che essi, se vissuti giustamente, hanno il potere di mutare l'individuo e, attraverso di lui, il mondo intero.
E' tuo dovere essere condiscendente verso chi non la pensa come te e non voler imporre ciò che credi giusto, perché le parole giuste sono mie parole, e le mie parole non hanno bisogno di apostoli ma entrano e si fermano nell'animo di colui che è pronto a riceverle e a farne buon uso.
E' tuo dovere accettare le critiche e non criticare ricordando che il tuo diritto ha gli stessi confini dei diritti altrui e, se mi ami davvero, devi saper accettare con un sorriso che da altri venga varcato il tuo confine senza avere l'idea di varcare tu, a viva forza, il confine altrui. E' tuo dovere dare spazio agli altri senza imporre la tua presenza e senza pretendere attenzione per te stesso invece che per altri, perché: come puoi giudicare e comprendere se una parola, una carezza o un'azione sono più urgenti per te o per un tuo fratello? E' tuo dovere rispettare chi parla e chi ascolta senza impedirgli di parlare o di ascoltare, così come vorresti che a te fosse permesso di parlare e di ascoltare quando è il tuo momento di farlo. E' tuo dovere essere sincero con chi ti sta a fianco senza mascherarti con falsi sorrisi o con voluta indifferenza perché sai bene quanto male faccia scorgere un falso sorriso o sentirsi ignorati volutamente. E' tuo dovere non fare delle parole che ti vengono rivolte una scusa per un tuo agire sbagliato, per un nascondere il braccio dopo aver scagliato la pietra, attribuendo ad altri la responsabilità di un'azione che appartiene solamente a te. E' tuo dovere non fare delle parole dei miei figli l'unico scopo della tua vita, dimenticando che per quanto importanti esse siano non lo sono a tal punto da farti trascurare i tuoi doveri di uomo, di sposo, di figlio e, soprattutto, di genitore. E' tuo dovere non fare delle parole dei miei figli un testo sacro senza il quale non avere il coraggio di agire e di pensare, un oracolo al quale ricorrere per non prendere da te solo la responsabilità delle tue azioni, perché questo farebbe di esse non solo una cosa priva di vero valore ma addirittura una causa di inibizione del tuo sviluppo. E' tuo dovere accettare e vivere ciò che ritieni giusto, ma rifiutare e chiedere spiegazioni su ciò che ti sembra errato, partecipare attivamente e non estraniarti, essere, insomma, caldo o freddo ma non essere tiepido perché la tiepidezza non porta al tuo intimo e, quindi, a me.E' tuo dovere, figlio mio, osservarti come sei e modificarti dopo esserti compreso perché dal tuo lavoro su te stesso dipende non soltanto la tua vita e quella dei tuoi cari, ma la vita di ogni mia creatura.
E' tuo dovere dare agli altri anche il poco che ti è possibile donare ma è anche tuo dovere accettare con gioia dagli altri ciò che gli altri ti donano, senza pensare a doverlo restituire un giorno, senza la paura di restare obbligato e condizionato, perché quanto ricevi in dono è sempre un mio dono e io non mi attendo da te alcuna ricompensa. Se sei qui per imparare come dici, figlio mio, sforzati di farlo. Se sei qui per cambiare te stesso cerca in tutti i modi di non ristagnare. Se sei qui per comprendere approfitta delle possibilità che ti vengono offerte. Se sei qui per conoscere non imporre limite e direzione alla tua conoscenza. Se sei qui per dare agli altri abbandonati alla gioia di dare senza distinguere tra giovane e vecchio, simpatico e antipatico, intelligente e sciocco, buono e cattivo, perché ricorda, figlio mio, che in ogni creatura io sono, e ciò che dai ti verrà reso in misura maggiore. Figlio mio, i tuoi doveri non li scrivo a lettere di fuoco sulla lapide perché nessuna lapide può conservarli così a lungo quanto lo fa la mia voce che parla dentro di te; e non ho posto angeli caduti sul tuo cammino per punire i tuoi errori, né giudici per decidere le tue pene o per emettere giudizi sul tuo operato: per te non ho posto altro carceriere, altro giudice e altro aguzzino che te stesso.
Sii ciò che sei il più profondamente possibile, figlio, mio, e scoprirai che le voci invisibili che ti parlano, e le voci dei fratelli che vivono con te nel mondo della materia, e la tua stessa voce, non sono, in verità, che un'unica voce: la mia, e allora niente e nessuno dovrà rammentarti i tuoi doveri perché tu stesso sarai la luce che li sussurra all'universo.

Viola       Cerchio Ifior Genova    

NON FUGGIRE



Quando le ombre delle prove si addensano su di te, attorno ai tuoi passi, rimani fermo nella fiducia in Dio e in te stesso, proseguendo nei compiti che hai intrapreso nella semina del bene.
Non esistono tribolazioni infinite.
Sopratutto, non tirarti indietro. Accetta gli incarichi che le circostanze ti impongono, cercando di compiere al meglio delle tue possibilità.
Non ti affliggano le difficoltà. Prendi nota delle benedizioni di cui disponi.
Mantieniti fedele ai tuoi compiti, nella certezza che la Divina Provvidenza ti offrirà le risorse necessarie affinché ogni squilibrio scompaia.
Distaccati da qualunque idea di male.
Benedici quanti non ragionano secondo i tuoi principi. Molte volte, se sapremo rispettare gli avversari di oggi con serenità, saranno domani nell'elenco dei nostri migliori benefattori.
Non lamentarti. L'acquaquazzone che ti dà fastidio è un aiuto della natura affinché non ti manchi il pane indispensabile per la vita.
Non esigere dagli altri qualità che ancora non possiedono. L'albero in fiore si aspetta da te bontà e tolleranza perché possa offrirti i frutti al tempo giusto.
Per quanto difficili si presentino gli ostacoli sulla tua strada, vai avanti.
Se qualcuno ti ha ferito, perdonalo e vai avanti.
Non cercare nel suicidio l'obblio che la morte non ti può dare.
Non fuggire dai problemi con cui la vita ti istruisce.
La vita, comunque tu la viva, sarà con te in ogni luogo.
Ricordati sempre: ogni giorno nasce da una nuova alba.

                                                                        EMMANUEL

Estratto dal libro Attenzione, dello Spirito Emmanuel, psicografia del medium Chico Xavier. Questo libro é stato pubblicato in italiano da Casa del Nazareno Edizioni.

LA GIUSTA DIREZIONE DEL PENSIERO



E in potere dell'uomo dare un indirizzo alla propria vita in un senso o in un
altro, una direzione giusta o vivere in maniera sciatta e vuota. Ciò può
avvenire secondo il proprio modo di pensare, positivo o negativo.
Noi possediamo una ricchezza immensurabile, lo Spirito, che ha per suo primo
strumento la mente, ma troppo spesso non ci rendiamo conto di quanto potremmo
realizzare di grande e di bello.
La sorgente è pura, ma non è sempre puro lo strumento.
La mente, se ancora rozza e inquinata da egoismi e da pregiudizi, è rivolta
nella direzione sbagliata e allora è fonte dei tanti mali che costituiscono
la triste esperienza umana.
La direzione del pensiero va corretta perché porti gradualmente verso un
vivere equilibrato.
L'armonia della vita e la serenità sono nelle mani di ciascuno: si tratta di
coltivare pensieri positivi, rifiutando quelli negativi.
Gli uni portano salute, pace, gioia, successo e ogni bene, mentre gli altri
il dolore, la malattia, l'insuccesso e ogni male.
Scegliere gli uni o gli altri è in facoltà di ciascuno, a seconda della
direzione che si dà al proprio modo di pensare.
La scelta del negativo può essere anche un'abitudine mentale, quando si è nei
gradini meno elevati dell'evoluzione e può divenire un atteggiamento, uno
stato d'animo e un'attitudine. Ma quando si arriva finalmente a comprendere i
grandi benefici che derivano dal pensare retto e positivo, capace di
modificare completamente la propria vita e, nello stesso tempo, ci si
convinca dei gravi danni del pensare negativo e distruttivo, allora si
sentirà pure l'urgente necessità del pensar bene.
La serenità, la gioia, la salute e lo stesso destino dipendono dalla
direzione che si dà ai propri pensieri.
L'uomo attira o respinge il bene o il male col suo pensiero, crea o distrugge
il proprio corpo in continuazione.

Tratto da " I Prodigi del Pensiero Positivo" di Amadeus Voldben