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martedì 1 maggio 2012

MOLTO UMILE








La persona che lavora a casa mia é molto, molto umile.
Sicuramente, devi aver giá ascoltato questa frase. E sicuramente sai anche che chi la pronuncia si sta riferendo a qualcuno dai pochi mezzi economici. O intelletuali. O entrambi.
Generalmente associamo povertá, analfabetismo, ignoranza all'umiltá.
Ció nonostante, Gesú di Nazareth, Francesco d'Assisi, Francisco Cândido Xavier furono umili.
E loro non si inquadrano negli item giá citati. Gesú era umile, ma, a nessuno verrebbe in mente che non fosse un letterato.
Profondo conoscitore dell'anima umana, cosa che Gli da, subito, alta conizione psicologica, era anche conoscitore della Storia d'Israele, della cultura del mondo in cui viveva, delle Scritture.
Prova ne sono le Sue parole, i Suoi discorsi, riferendoSi alla antica legge, ai profeti, al periodo politico che in cui si viveva allora.
Inoltre, era poeta, utilizzando sapientemente le figure di linguaggio, adeguandole agli insegnamenti che voleva offrire e alle persone con le quali parlava.
Nessuno fu cosí grande come Lui. Ed era umile. Lui stesso Lo affermó: Imparate da me me che sono manso e umile di cuore.
Francisco Cândido Xavier non disponeva di grandi mezzi economici, né di diplomi.
Ma nessuno avrebbe osato dargli dell'ignorante. Basta ricordare la saggezza delle interviste che concedeva a giornalisti, reporter, scienziati che volevano studiare le sue qualitá di medium.
Sapeva comportarsi in pubblico, usando una proprietá di linguaggio adeguata, dimostrando la grande figura del suo intelletto.
Francesco d'Assisi nacque ricco e abbracció la povertá, dovuto alla scelta degli insegnamenti che voleva trasmettere, in pieno Medio Evo.
Era umile e conoscitore del Vangelo. Inoltre fu compositore. Si autodefiniva il cantante del grande Re, Dio.
Nel suo ideale di divulgare il Vangelo di Gesú nella sua essenza piú pura, uní giovani ricchi, uomini colti, nello stesso Ideale e li guidó.
Parlava alla gente semplice, parlava ai magistrati e alle autoritá ecclesiali.
Si racconta che, una volta, tornando da Roma ad Assisi, si trattenne nella cittá di Imola. Per rispetto gerarchico, si presentó al vescovo e manifestó il desiderio di predicare nella chiesa locale.
Io faccio le prediche alla mia gente e questo basta! - Fu la risposta del vescovo.
Francesco si ritiró e tornó un'ora dopo, facendo la stessa richiesta.
Davanti alla sorpresa del vescovo, per l'insistenza, rispose:
Mio signore, se un padre manda via il figlio da una porta, lui deve ritornare dall'altra!
Il ragionamento coerente gli valse il diritto di prendere posto sul pulpito del prelato per la predica.
* * *
Umiltá é la virtú che splende nei cuori degli uomini di bene.
Uomini d'intelletto ma che non disprezzano nessuno.
Proprietari, che accolgono tutti.
Uomini che sanno rivendicare i loro diritti, senza ometterne nessuno.
Uomini di bene. Umili.
Ripensiamo alle nostre idee.

Redazione del Momento Spirita, con un brano tratto dal
cap. Onze (1213-1218) del libro Francisco de Assis, o
santo relutante, di Donald Spoto, ed. Objetiva.

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