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domenica 10 aprile 2011

IPOTESI E OBIEZIONI ---- LE LARVE ---- I DEMONI



Noi abbiamo indicato i pericoli reali che l’uso della potenza medianica incontra: ve ne sono poi di quelli
immaginari, inventati a piacere e segnalati con grande strepito dagli avversari dello spiritismo. essi si riferiscono a due teorie principali che noi esamineremo, quella delle larve od elementari, e quella dei demoni.
le manifestazioni spiritiche, dicono giornalmente certe riviste cattoliche, quando non provengono da una maniera,cosciente od incosciente, del medium o di coloro che assistono, sono opera del demonio.
noi ritroviamo qui il solito argomento della chiesa, lo strumento principale del suo regno, che le permette di
resistere a tutte le innovazioni, che mantiene sotto il terrore il gregge dei fedeli ed assicura il suo dominio attraverso i secoli.anche quando gli spiriti ci parlano di dio, di preghiera, di virtù, di dovere, noi dobbiamo vederci l’intervento del demonio, dicono i teologi, poiché satana, il padre della menzogna, sa rivestire tutte le forme, parlare tutte le lingue,fornire tutte le prove, e quando noi crediamo di essere in presenza delle anime dei nostri parenti, dei nostri amici, di una sposa, o di un bambino defunti, è sempre il grande impostore che si traveste per abusare di noi.si è veduto, essi assicurano, lo spirito del male rivestire le apparenze più ingannatrici ed anche quelle della vergine e dei santi per meglio ingannare. ciò lo afferma il canonico brettes, nella rivista del mondo invisibile, del 15 febbraio 1902, dopo uno studio di mons. méric sulle materializzazioni dei fantasmi. «i risultati» egli dice, «mi sembrano concludere in favore dell’opinione la quale sostiene che tutto è diabolico nelle apparizioni di tilly. se queste deduzioni sono vere, è il diavolo che si presenta sotto la forma della ss.ma vergine, e che riceve gli omaggi che si indirizzano alla madre di dio».
altri critici ci obiettano che l’uomo, nei suoi rapporti con il mondo invisibile, non comunica soltanto con le anime dei morti, ma anche con vane apparenze di anime, con larve, forme fluidiche animate da una specie di vibrazione morente del pensiero dei defunti. da un altro lato, è colpevole, dicono essi, è quasi sacrilego, evocare le anime dei morti, perché queste lasciando la terra, guadagnano le regioni superiori, ed ogni ritorno quaggiù è uno sforzo ed una sofferenza per esse. «il metodo spiritico», dice un teosofo insigne, «presenta il grande inconveniente di essere pregiudizievole ai morti ai quali impastoia l’evoluzione».
abbiamo veduto, con numerosi esempi e prove di identità, che l’ipotesi delle larve non è affatto giustificata; i fatti dimostrano al contrario, che noi abbiamo a che fare con anime di uomini che hanno vissuto sulla terra, quanto alla seconda obiezione, non ha maggior consistenza. come potrebbe essere colpevole, questa comunione del cielo con la terra, da cui l’anima umana esce illuminata, fortificata, ed attratta da tutti gli inviti, e da tutte le ispirazioni che le vengono dall’alto? le pratiche spiritiche hanno consolato e rialzato molti esseri curvi sotto la prova della separazione;esse hanno reso la pace agli afflitti provando loro che quelli che essi credevano perduti erano soltanto nascosti per qualche tempo ai loro occhi. e quale influenza morale su tutta la nostra vita, in quel pensiero che degli esseri cari, degli esseri invisibili ci seguono e ci osservano, che pesano e giudicano le nostre azioni, che i nostri cari sono spesso presso di noi, si associano ai nostri progressi, rattristandosi delle nostre cadute e sostenendoci nelle ore difficili! chi mai avendo perduto un essere caro potrebbe restare indifferente ad un tale pensiero? lungi dall’impastoiare l’evoluzione delle anime disincarnate, noi sappiamo, al contrario, che i nostri inviti la favoriscono in molti casi.
non si tratta di evocazioni imperiose come si vorrebbe insinuare. gli spiriti sono liberi e rispondono se a loro piace.ed infatti, che cosa è l’evocazione presa in se stessa? e’ la debole parola umana che cerca di balbettare il sublime linguaggio del pensiero; è la balbuzie dell’anima che entra nella comunione universale e divina!
l’esperienza lo dimostra ogni giorno: grazie ai consigli degli umani, molte anime basse ed oscure hanno potuto
conoscersi ed orientarsi nella loro nuova vita. la maggior parte dei materialisti traversano il fenomeno della morte senza rendersene conto. essi credono di vivere ancora della vita terrena molto tempo dopo la loro morte. gli spiriti eletti sono senza azione sopra di essi a causa delle differenze di densità fluidica; mentre gli inviti, gli avvertimenti e le spiegazioni che essi ricevono nei gruppi spiritici li scuotono dal loro torpore, e dal loro stato d’incoscienza e facilitano il loro slancio, invece d’impastoiarlo. tanto per noi come per i defunti, la comunione delle due umanità è salutare,quando si effettua in condizioni serie. e’ un mutuo insegnamento dato dagli spiriti avanzati dei due ambienti,lavorando ad illuminare, consolare e moralizzare le anime sofferenti o tardive dei due ordini.
le teorie dei teosofi e degli occultisti, tanto giusti in quel che concerne la legge del karma o delle reincarnazioni,
sono pienamente in difetto sul punto che ci riguarda. frastornando il ricercatore dal metodo sperimentale per
confinarlo nel campo della pura metafisica esse sopprimerebbero la sola base positiva di ogni vera filosofia.
e’ grazie alle prove sperimentali che l’immortalità, finora puro concetto e vaga speranza dello spirito umano, diviene una vivente realtà. e per essa, molte anime scettiche e disilluse si sentono rivivere alla vista dei destini che sono loro aperti. invece di disprezzarle, sappiamo dunque rendere giustizia a quelle pratiche spiritiche che hanno asciugato tante lacrime, mitigato tanti dolori e sparso tanti raggi nella notte degli intelletti ritorniamo alla teoria del demonio e consideriamo una cosa. se lo spirito maligno, come lo pretendono i teologi, ha la facilità di riprodurre tutte le forme e tutte le figure, di rivelare le cose nascoste, di tenere i discorsi più sublimi; se ci insegna il bene, la carità e l’amore, si possono ugualmente attribuirgli le apparizioni menzionate nei libri santi, credere che è lui che parla a mosè, agli altri profeti ed anche a gesù e che tutta l’azione spirituale occulta sia opera sua!il diavolo, sapendo e potendo tutto, giungendo fino ad essere spirito saggio e virtuoso, può benissimo aver preso la parte di guida religiosa e, sotto la salvaguardia della chiesa, condurci a perdizione. infatti, la storia ci dimostra con logica stringente che la chiesa non è stata sempre l’ispirata da dio. in molte circostanze, i suoi atti sono stati in completa contraddizione con gli attributi dei quali ci piace rivestire la divinità. la chiesa è un albero gigantesco, i cui frutti non sempre sono stati i migliori, ed il diavolo, poiché è abile, ha potuto benissimo rifugiarsi all’ombra sua. se noi dobbiamo ammettere come i teologi, che iddio abbia permesso, in ogni tempo ed in ogni luogo, le più odiose soverchierie, il mondo ci sembrerà un’immensa impostura, e noi non avremmo alcuna garanzia di non essere ingannati, tanto dalla chiesa quanto dallo spiritismo.
la chiesa lo riconosce, essa non possiede, in ciò che riguarda quel che essa chiama il «soprannaturale diabolico o divino», altro che un criterio di certezza puramente morale. dunque, con basi di apprezzamento così ristrette,essendo dato il talento d’imitazione che essa presta al nemico del genere umano, quale credito potremmo accordarle in ogni materia? così l’argomento del demonio, simile ad un’arma a doppio taglio, può rivolgersi contro quelli che l’hanno fabbricato!noi possiamo domandarci se vi sia veramente da parte del diavolo tanta abilità come lo pretendono i nostri contraddittori. nelle sedute spiritiche, noi lo vedremmo convincere i materialisti sulla sopravvivenza dell’anima e sulla responsabilità delle azioni, distogliere gli scettici dal dubbio, dalla negazione e da tutte le sue conseguenze, predire ai gaudenti delle dure verità, costringerli a rientrare in se stessi ed orientarsi verso il bene. dove ci sarebbe per satana,vantaggio in tutto questo? il compito dello spirito delle tenebre non sarebbe, al contrario, quello di incoraggiare nelle loro idee i materialisti, gli atei, gli scettici ed i sensuali?e’ veramente puerile attribuire al demonio l’insegnamento morale che ci prodigano gli spiriti superiori. credere che satana si ingegni a distogliere gli uomini dal male, mentre che lasciandoli sdrucciolare sulla china delle passioni essi diverrebbero fatalmente sua preda, credere che esso possa insegnare loro ad amare, a pregare ed a servire dio, fino al punto di dettare loro preghiere, è attribuirgli un compito ridicolo e troppo maldestro.
se il diavolo è abile, gli si possono attribuire le risposte schiette, rozze ed intelligenti ottenute dagli ambienti dove si esperimenta a torto ed a traverso? e le manifestazioni oscene? non sono esse fatte piuttosto per distoglierci dallo spiritismo che attirarci a lui? mentre ammettendo l’intervento degli spiriti di tutti i gradi, dal più basso fino al più alto,si spiega tutto razionalmente. gli spiriti malefici non sono di natura diabolica, ma di natura semplicemente umana.non vi sono sulla terra anime perverse, incarnate fra noi, che si potrebbero considerare come demoni? quando esse ritornano nello spazio vi continuano lo stesso compito fino a che non saranno rigenerate dalle prove, soggiogate dalla sofferenza. spetta agli investigatori saggi di mettersi in guardia contro questi esseri funesti e di reagire contro la loro influenza. nella maggior parte dei circoli di esperimento invece di procedere con prudenza e rispetto, si disinteressano dei consigli di coloro che ci hanno preceduto nella via, delle ricerche. con esigenze intempestive e maniere sconvenienti, si allontanano gli influssi armonici e si attirano a sé individualità perverse e spiriti bassi. da ciò provengono tante incoerenze, disinganni ed ossessioni, che hanno potuto far credere all’esistenza dei demoni ed hanno gettato il ridicolo ed il discredito sopra lo spiritismo di basso grado.in breve, la teoria del demonio non è né positiva né scientifica. e’ un argomento comodo, che si presta a tutte le spiegazioni, permettendo di ricusare tutte le prove, tutti i casi d’identità e di fare tabula rasa delle testimonianze più autorizzate, ma poco concludenti ed assolutamente in contraddizione con la natura dei fatti.la credenza nel demonio e nell’inferno è stata combattuta con ragioni talmente perentorie che c’è da stupirsi nel vedere delle intelligenze illuminate attenervisi ancora oggi. come non capire che opponendo sempre satana a dio, ed attribuendogli sul mondo e sulle anime un potere che cresce ogni giorno, si diminuisce tanto più l’impero di dio, si rimpiccolisce la sua potenza, si rovina la sua autorità; e si mette in dubbio la saggezza, la bontà e la preveggenza del creatore! dio essendo giusto e buono, come lo dichiara l’insegnamento cattolico, non ha potuto creare un essere dotato di tutta la scienza dei male, di tutta l’arte della seduzione e dargli un potere assoluto sull’uomo debole ed inerme.
o satana è eterno, o non lo è. se lo è. dio non è più unico; vi sono due dio, quello del bene e quello del male. oppure satana è una creatura di dio; ed allora dio viene responsabile di tutto il male causato da lui; poiché, creandolo, egli sapeva e vedeva tutte le conseguenze della sua opera. e l’inferno popolato dall’immensa maggioranza delle anime cadute nella dannazione per la loro debolezza originale verso il peccato, sarà opera di dio, voluta e preveduta da lui!tali sono le conseguenze della teoria di satana e dell’inferno. ci sarà da stupirsi se essa ha prodotto tanti atei e materialisti? ed è in nome di cristo, del suo insegnamento d’amore, di carità, e di perdono, che si vantano queste dottrine! non è più conforme al vero spirito delle scritture quella rivelazione spiritica che ci mostra, dopo il riscatto e la riparazione delle loro colpe, nelle vite di prove, le anime che proseguono la loro ascensione verso la luce? così ha detto l’apostolo: «iddio non vuole che perisca nessun uomo ma che tutti vengano alla penitenza».
quelli che si dicono demoni, abbiamo visto che sono semplicemente gli spiriti inferiori, ancora proclivi al male, ma sottomessi, come tutte le anime, alla legge del progresso. non vi sono molte categorie di anime destinate, le une alla felicità, le altre alla disgrazia eterna. tutte si innalzano coi lavoro, lo studio e la sofferenza. l’unità perfetta e l’armonia regnano nell’universo. cessiamo dunque di profanare l’idea di dio con dei concetti indegni della grandezza e della bontà infinita, sappiamo spogliarla dalle misere passioni terrene che le si attribuiscono. la religione vi guadagnerà in prestigio;e mettendola in armonia con il progresso dello spirito umano, la si renderà più vivente.
agitare lo spettro di satana, e tutta la fantasmagoria dell’inferno, in un’epoca in cui l’umanità non crede più ai miti nei quali si è cullata la sua infanzia, è commettere un anacronismo; ed un esporsi a far ridere di sé. satana non spaventa più nessuno, e quelli che ne parlano di più, sono forse quelli che vi credono di meno.
si può deplorare lo sfacelo di una chimera produttiva, della quale si è lungamente abusato e spargere a tutti i venti la notizia del suo crollo. davanti a queste recriminazioni di un’altra età, il pensatore disinteressato sorride e passa. noi non crediamo più a un dio di collera e di vendetta; ma a un dio di giustizia e di misericordia infinita. lo jehovah sanguinoso e terribile ha fatto il suo tempo. il terribile inferno è chiuso per sempre. con la nuova rivelazione, discende dal cielo in terra la consolazione a tutti i dolori, il perdono a tutte le debolezze, ed il riscatto a tutti i delitti, con l’espiazione ed il pentimento.

(Nel mondo invisibile di Léon Denis)

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